Reclaiming Our University: The Manifesto

E’ possibile leggere il testo sul blog https://reclaimingouruniversity.wordpress.com e sottoscrivere il manifesto all’indirizzo
https://www.change.org/p/rou-working-group-reclaiming-our-university-the-manifesto

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CdA 6 giugno 2017

Visto l’usuale resoconto istituzionale, aggiungo solo alcune osservazioni a complemento.

In seduta si è discusso del regolamento scatti di anzianità, che purtroppo di anzianità non sono più perché sono ora subordinati a una valutazione positiva della nostra attività. Il CdA non è arrivato a nessuna deliberazione, lasciando la discussione e la predisposizione del testo del regolamento al Senato Accademico. Nella prossima seduta del CdA sarà dato il parere previsto dalla Legge e dallo Statuto. In vista di tale parere invito tutti gli interessati a leggere il testo approvato dal Senato Accademico e a farmi avere pubblicamente sulla lista di discussione di Ateneo lista_discussione@polito.it, tutte le osservazioni ed eventuali proposte di emendamento.

Il CdA, su indicazione della commissione mista SA-CdA, ha deliberato le modalità per la distribuzione dei 6 milioni di euro dell’FFD (Fondi di Finanziamento dei Dipartimenti).  Si è deciso per una ripartizione proporzionale al numero di strutturati + RTDb appartenenti ai Dipartimenti al 31/12/2016.  Al più presto saranno quindi a disposizione dei Dipartimenti delle somme più che doppie rispetto al 2016 (siamo passati da 2.5 milioni a 6 milioni di finanziamento all’anno in totale) per ogni tipo di attività istituzionale (Ricerca/Formazione/ Trasferimento Tecnologico). L’idea è che i Dipartimenti abbiano una grande autonomia di utilizzo di questo grande investimento, sempre nella massima trasparenza. Per questo si è previsto un utilizzo deliberato dai relativi Consigli di Dipartimento e le uniche indicazioni date dal CdA sono un invito a:
– dedicare una parte dell’FFD per cofinanziare il FDR (Finanziamento Diffuso per la Ricerca);
– dedicare una parte dell’FFD, sempre in modalità cofinanziamento, a incentivi all’aggregazione dei docenti;
– eventuale cofinanziamento di attività più consistenti (per es. centri bottom-up non finanziati).

Vorrei infine precisare che nelle lezioni studentesche non solo c’è stato un aumento significativo della partecipazione (passata dell’8% al 15%), ma anche l’analisi dei dati per genere risulta piuttosto confortante. Su 30.046 studenti, di cui 71,57% maschi e 28,43% femmine, le candidate femmine sono state 44 (30%) e i candidati maschi 102 (70%) e gli eletti nei vari organi sono 26 femmine (34%) e 50 maschi (66%). Le studentesse si sono quindi dimostrate leggermente più propense a candidarsi e sono state elette in misura proporzionalmente maggiore. A livello di rappresentanza studentesca non si è evidenziato nessun significativo gender gap, con una leggera prevalenza femminile.

Danilo Bazzanella

Nota del MIUR su Inquadramento giuridico e trattamento economico dei docenti universitari

Il 29 maggio 2017 è stata inviata una nota a firma Livon (Direttore Generale del MIUR)  sull’inquadramento giuridico e trattamento economico dei docenti universitari. Nel testo della nota viene specificato che tutti i docenti hanno avuto il blocco degli scatti fino al 1/1/2016, compresi quelli assunti a norma della legge 240/2010.

CdA 5 maggio 2017

Care Colleghe e cari Colleghi,

nel CdA di venerdì scorso si è concluso un lungo percorso che ha portato alla definitiva approvazione (all’unanimità) di importanti
interventi di supporto alla ricerca.

Il provvedimento va ad integrare gli interventi già varati a fine 2016. E’ stato elaborato in una serie di riunioni di una commissione mista Senato-CdA, presieduta dal pro-Rettore, ed ha visto un’amplissima condivisione di entrambi gli organi. In questa breve comunicazione ve ne diamo una descrizione per sommi capi, cui seguiranno ovviamente le comunicazioni ufficiali.

Interventi integrativi a supporto della Ricerca

Divengono strutturali un rilevante finanziamento individuale alla ricerca (il finanziamento di base viene elevato a 10 milioni Euro/anno,14.000 Euro/anno a testa) e alla ricerca definita in relazione alla strategia che ciascun Dipartimento si è data nella scheda SUA RD (6 milioni di Euro complessivi/anno). Si è quindi portato a compimento il progressivo aumento dell’investimento per la ricerca che confluirà ai Dipartimenti, raggiungendo la cifra totale di 16 milioni/anno.

E’ inoltre stata raddoppiata la premialità dei contratti commerciali ed europei. Il totale stanziato è ora pari a cinque milioni di Euro/anno. A fronte di un incasso effettuato a partire da inizio 2017, sarà erogato dal Politecnico un cofinanziamento alla ricerca pari a circa il 10% dell’importo incassato. Questa cifra sarà resa disponibile nei fondi RIB dei ricercatori responsabili dei progetti.

Si è infine deliberato un finanziamento significativo (un milione di Euro) a favore di coloro abbiano partecipato a bandi competitivi e che, pur non avendo vinto il finanziamento, abbiano avuto una valutazione positiva. Questa azione mira ad incentivare la partecipazione a tali bandi, dando ai partecipanti la prospettiva di ottenere comunque risorse che permettano di sostenere la linea di ricerca.

Con questi provvedimenti, unitamente all’importantissima azione dei centri interdipartimentali che da sola vale 27 milioni in tre anni, si conclude il generale riassetto del finanziamento della ricerca dell’Ateneo. Siamo adesso in grado di sostenere concretamente i diversi ambiti di ricerca (individuale, dipartimentale,
interdipartimentale ed internazionale) nei quali ciascuno potrà venirsi a trovare.

E’ stato inoltre deliberato che questa architettura di insieme del finanziamento della ricerca sia strutturale, e come tale verrà inserita nel bilancio di previsione triennale di Ateneo (2018-2020). Questo assicura i medesimi interventi approvati per il 2017 anche per il 2018 e delinea stabilità per i due anni successivi.

Il CdA ha peraltro deliberato di monitorare numerosi parametri di sistema relativi alla generale performance dell’ateneo in relazione alla ricerca. Lo scopo è quello di verificare l’impatto e l’efficacia dei provvedimenti sopra descritti, per poterli eventualmente correggere e rimodulare. Si ritiene comunque che si debbano accumulare i dati di almeno un triennio prima di effettuare azioni correttive. Questo in virtù della novità delle azioni intraprese, che richiederà certamente una maturazione ed una assimilazione da parte del corpo ricercatore, e visto il fatto che comunque la ricerca nel suo insieme è un sistema caratterizzato da una notevole ed inevitabile inerzia.

Ovviamente, la stabilità al momento prefigurata è subordinata al permanere delle favorevoli condizioni di bilancio che al momento si prevedono per il 2018 e per gli anni a seguire.

Crediamo che questa impostazione complessiva sia adottata in Italia solo dal nostro Politecnico e che si potrà costruire anche su di essa una visione che, concretamente, guardi a un futuro di lungo periodo.

Cordiali saluti a tutti

Danilo Bazzanella
Pierluigi Poggiolini
Mauro Velardocchia