Il CUN boccia l’ANVUR, ora tocca al Ministro decidere

Oggi è stato pubblicato il parere definitivo del CUN sulla proposta dell’ANVUR riguardante la nuova Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), ed è veramente definitivo, nel senso che non lascia scampo. Il CUN afferma che “…non condivide, almeno per quanto riguarda i candidati all’abilitazione, questa scelta, che trasforma l’Abilitazione Scientifica Nazionale in una procedura di valutazione intrinsecamente comparativa… Vi è il forte rischio che l’inseguimento di valori-soglia irragionevolmente alti finisca con lo spingere i ricercatori a concentrare le proprie attività su settori e ambiti di ricerca rapidamente premianti per dimensioni di gruppo e caratteristiche bibliometriche, distogliendoli da altri, soprattutto quelli più innovativi e interdisciplinari o di nicchia, ai quali avrebbero magari voluto dedicarsi… Le scelte metodologiche generali sottese alla proposta ANVUR appaiono particolarmente preoccupanti alla luce del carattere di inderogabilità assunto attualmente dalle soglie… “

…e la risposta del CUN

CUN2013

L’ANVUR ha presentato al CUN la proposta relativa alle soglie per la nuova ASN. Il CUN ha risposto rilevando il solito grande numero di errori tecnici e approssimazioni, cosa che sembra oramai una caratteristica peculiare dell’ANVUR, e ha fatto rilevare soprattutto che tutta la procedura dell’ASN è inadeguata perché contiene effetti distorsivi “… che escludono dall’accesso alla valutazione candidati che, pur possedendo una adeguata maturità scientifica, a causa della specificità degli ambiti della loro ricerca non raggiungano i valori determinati su base esclusivamente algoritmica”. Ricordando inoltre che “…l’ASN non è una procedura di preselezione di natura comparativa quale risulterebbe intrinsecamente essere qualora la determinazione dei valori soglia avvenisse sulla base di percentili… l’ASN dovrebbe essere attribuita a tutti gli studiosi che hanno raggiunto la maturità scientifica per la seconda fascia e la piena maturità scientifica per la prima fascia. La responsabilità della valutazione del raggiungimento di tali maturità spetta soltanto alle commissioni di abilitazione.”. Sarebbe quindi tutto da rifare su nuove basi, scientificamente e legalmente più adeguate. Vedremo la risposta dell’ANVUR e soprattutto del Ministro.

Delibera del CUN (7 luglio 2016)

Parere definitivo del CUN (26 luglio)

CUN: Il valore del lavoro intellettuale e della ricerca scientifica

CUN2013Nell’adunanza del 3 febbraio il CUN ha deliberato la seguente dichiarazione:

Il Consiglio Universitario Nazionale reputa che il superamento del blocco quinquennale degli scatti retributivi del personale docente universitario meriti di essere apprezzato, pur non potendosi dire sufficiente a evitare gli effetti maggiormente penalizzanti che ne sono derivati. Al blocco degli scatti si è d’altro canto accompagnata la sospensione della maturazione delle classi stipendiali cosicché il calcolo dell’anzianità di servizio vede comunque la definitiva cancellazione, ai fini economici, di tutto il quinquennio 2011-2015.
La perdita non recuperabile di cinque anni di carriera significa dunque, specie per i più giovani, certezza di non poter raggiungere nell’intero corso della loro vita professionale, significativamente abbreviata per il duplice effetto dell’innalzamento dell’età media d’ingresso e dell’abbassamento dell’età di quiescenza, livelli retributivi adeguati al proprio status.

Il Consiglio Universitario Nazionale ritiene perciò debbano essere previste quantomeno soluzioni che, pur non potendo sanare gli effetti passati né sterilizzare quelli futuri, producano un’accelerazione dei processi valutativi periodici -dei quali si auspica il più corretto e solido esercizio- fino al riallineamento dell’anzianità economica con quella giuridica, così da garantire un recupero progressivo degli scatti  e il raggiungimento a fine carriera di livelli accettabili di retribuzione e di pensione, capaci di riflettere il valore del lavoro intellettuale e della ricerca scientifica.