CdA 21 dicembre 2016

Visti gli usuali e puntuali resoconti istituzionali (SA del 20 dicembre e CdA del 21 dicembre 2016) aggiungo solo qualche approfondimento sul bilancio previsionale.

Dopo l’approvazione all’unanimità da parte del Senato Accademico del 20 dicembre del bilancio previsionale 2017 (proposto dal CdA, vedi resoconto della seduta del 19 dicembre), nella seduta di oggi del CdA è stato deliberato in via definitiva, sempre all’unanimità.

Il Senato Accademico nella seduta del 20 dicembre oltre ad approvare il bilancio ha aggiunto un suggerimento sulla possibilità di prevedere un sistema di anticipo della dotazione personale di funzionamento a favore di ogni professore e ricercatore strutturato (che ricordo è stata stabilita in 7.000 euro a testa, circa 5 M€ l’anno di spesa totale).

Prevedere un anticipo solo per chi ne facesse domanda è stato valutato dal Direttore Generale come poco opportuno a causa degli inevitabili costi aggiuntivi e le notevoli complicazioni burocratiche. La soluzione, approvata all’unanimità dal CdA, è stata quella di prevedere per tutti l’anticipo della quota del 2018, anche in analogia con quanto viene fatto con i fondi premiali e lo starting grant degli RTD. All’inizio di gennaio del 2017 tutti avranno quindi a disposizione una dotazione personale di 14.000 euro per il biennio 2017-18.

Il CdA ha poi discusso della possibilità di incrementare la dotazione personale di funzionamento del 2016, per cui sono stati distribuiti ad oggi solo 1.000 € a testa, e della possibilità di prevedere la premialità sulla raccolta fondi anche per i fondi raccolti nel 2016. Entrambe queste questioni sono state rinviate al momento dell’approvazione del bilancio consuntivo (marzo 2017).

Per andare un po’ più nel dettaglio il bilancio previsionale 2017 prevede una serie di investimenti che riguardano la conferma di investimenti pluriennali previsti nel bilancio 2016:

  • 9 M€ all’anno per i Centri Interdipartimentali (24 M€ in totale nel triennio 2016-18);
  • 5 M€ all’anno per aumentare il numero e gli importi delle borse di dottorato di ricerca;
  • Starting grant di 15.000 per ogni RTDa e RTDb
  • 11 M€ all’anno a regime per i contratti da RTDa;
  • Premialità (da 100.000€ a 250.000€) per ogni vincitore di ERC, FIRB, vincitore di concorso riservato a esterni…;
  • 2.5 M€ di finanziamento per la progettualità dei Dipartimenti;
  • Oltre 40 M€ già accantonati lo scorso anno per i progetti di edilizia universitaria: ToExpo, Ex-Moi, la Residenza Borsellino, le nuove aule (ex aule R).

Gli investimenti aggiuntivi più significativi previsti nel bilancio previsionale 2017 sono invece di circa 50 M€, così divisi:

  • Edilizia Universitaria: Biblioteca centrale di Ingegneria e ulteriore finanziamento per il progetto TO-EXPO e il Campus di Ingegneria – 15 M€;
  • Laboratori Didattici e Innovazione Didattica: Investimenti per i laboratori didattici e le iniziative di innovazione didattica – 10 M€;
  • Finanziamento Ricerca: 2.5 M€ di contributo incentivante sui contratti commerciali e/o dei progetti europei; 10 M€ per fornire una dotazione personale di funzionamento per professori e ricercatori per il biennio 2017-18 (circa 14.000 euro a testa per il biennio);
  • Miglioramento complessivo delle strutture dell’Ateneo: Investimento per l’ammodernamento delle strutture (uffici, sale videoconferenza, stampanti 3D, climatizzazione ove assente, etc.) – 6 M€;
  • Welfare: Iniziative di Welfare per il personale, formazione per i PTA e di supporto per gli studenti – 6 M€.

Personale: continua il grande investimento nell’assunzione di nuovo personale e nelle chiamate relative alle progressioni di carriera. Nella seduta di oggi abbiamo chiamato ben 10 professori ordinari (di cui 4 che avendo già fatto un precedente concorso sono stati chiamati con chiamata diretta), 3 professori associati (abbiamo con queste esaurito le chiamate di tutti gli RTI abilitati), 22 RTDa (di cui 10 riservate ai giovani) e 11 RTDb.

Interessante leggere come la vedono, e quale risalto danno alle varie questioni, i nostri studenti (vedi Alter.POLIS). Alcuni dei temi che scaldano tanto i docenti non compaiono neppure. Tutto sommato non è difficile mettersi nei loro panni e comprenderne la visione. Perché dedicare spazio a una più che ovvia dotazione di funzionamento, l’importante per loro sono la nuova biblioteca, le aule, il miglioramento degli spazi, l’innovazione della didattica, le politiche di welfare… e come dargli torto.

Danilo Bazzanella

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