CdA 29 novembre 2016

Resoconto istituzionale della seduta del CdA del 29 novembre 2016.

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Lettera R29A a Manfredi (presidente CRUI)

cruinimnAl Magnifico Rettore Prof. Manfredi, presidente CRUI

Caro Collega,
le inviamo questa lettera aperta avendo preso atto del messaggio da Lei trasmesso al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a proposito delle cosiddette “Cattedre Natta”, un provvedimento di inaudita gravità, che, configurando un intervento diretto del Governo nella scelta di 500 Professori universitari, “non ha paragoni nei sistemi democratici”, come hanno già avuto modo di osservare pubblicamente migliaia di colleghi.

Si tratta, inoltre, di una procedura straordinariamente costosa, prevedendo che il Presidente del Consiglio, oltre ad indicare direttamente i Presidenti delle Commissioni e indirettamente tutti gli altri Commissari, elargisca ad ogni Commissione di 3 membri un “gettone” di ben 160.000€ annui (da moltiplicare per le 25 Commissioni). Il costo complessivo del provvedimento è pari a 75M€ per anno, ovvero più del doppio di quanto hanno a disposizione tutti gli Atenei per la ricerca (PRIN: circa 31M€/anno); con identiche risorse, anziché 500 Professori “governativi”, sarebbe possibile far entrare in ruolo un numero più che triplo di docenti “normali”.

I docenti selezionati in base alla nuova modalità prevista dal Governo, è evidente, saranno contraddistinti agli occhi dei loro colleghi e di tutta l’opinione pubblica da potenziali rapporti privilegiati con la Politica (immaginiamo, ad esempio, quale ombra potrà gravare sui docenti di diritto Costituzionale così scelti, ma ciò vale in ogni campo e stimolerà una corsa a manifestarsi filo-governativi), aggiungendo una ulteriore occasione di discredito – di cui davvero non si sente alcun bisogno – nei confronti del sistema universitario. Si tratterebbe inoltre di un precedente in base al quale – in una sorta di spoil system universitario – ogni governo futuro di qualsiasi colore non vorrà rinunciare all’occasione di avere “suoi” docenti universitari, tra l’altro per legge retribuiti più degli altri.

Di fronte a queste e a moltissime altre criticità più “tecniche” (basti pensare all’uso di settori ERC che in nessun paese del mondo sono usati per questo scopo, e che saranno ovviamente causa di costosi contenziosi, o alla non competenza disciplinare dei Commissari rispetto alle discipline della maggioranza dei candidati), nella sua lettera abbiamo letto invece di una “’iniziativa che va nella giusta direzione di premiare merito ed eccellenza”. A proposito della selezione dei Commissari, in luogo di una ferma contrarietà all’ingerenza del Governo, troviamo piuttosto una sostanziale accettazione di questo principio, laddove lei afferma che essi “vanno individuati attraverso una condivisione responsabile con la comunità scientifica”. “Condivisione”? con la politica?

Ebbene desideriamo dirle che, a nostro parere, se il Governo mantenesse la sua ingerenza magari accettando graziosamente di “condividerla” con Lei (perché questa è l’offerta che, non menzionata nella norma, Le è stata rivolta pubblicamente – in quanto Presidente CRUI – da un Sottosegretario), il provvedimento manterrebbe intatta tutta la sua inaccettabile e devastante portata di compromissione del sistema, avendo semplicemente aggiunto un ulteriore corresponsabile, con l’aggravante che esso è interno al sistema e sarebbe dunque utilizzato di fronte all’opinione pubblica per sostenere una inesistente “condivisione” da parte della comunità universitaria.

Vorremmo pacatamente evidenziare che la CRUI, “associazione non riconosciuta” (vedi Statuto CRUI) che lei rappresenta – e che utilizza largamente risorse pubbliche – avrebbe come primo obiettivo statutario quello di “rappresentare e valorizzare il sistema delle autonomie universitarie in ogni sede nazionale e internazionale”, mentre il provvedimento delle “cattedre governative” va palesemente (come osserva anche il Consiglio di Stato) in senso contrario.

Desideriamo dunque dirle che, qualora decidesse di prestarsi a questa modalità, non lo farà a nostro nome.

Rete 29 Aprile – http://www.rete29aprile.it

“Cattedre Natta” sui giornali

I forti dubbi sulle “cattedre Natta” dopo il parere del CUN, la mozione del CopI, il parere del Consiglio di Stato, il documento delle associazioni dell’Università… stanno finalmente arrivando anche sui giornali:

Dico no perché è un modello dal sapore di centralismo autoritario (il Sole 24 Ore)

Università, è polemica sulle 500 cattedre Natta (L’Espresso)

Cattedre Natta: il governo rispetti l’autonomia universitaria (La Repubblica)

CdA 19 e 27 ottobre 2016

Visti gli usuali e puntuali resoconti istituzionali (CdA 19 ottobre e CdA 27 ottobre) aggiungo solo qualche approfondimento. La seduta del CdA del 19 di ottobre è stata la prima seduta del nuovo CdA ed è stata quindi una seduta di insediamento. Le deliberazioni prese sono state solo quelle di ordinaria amministrazione. E’ stata comunque una seduta molto lunga e dedicata alla presentazione di due temi estremamente rilevanti: la pianificazione dei lavori del CdA e una presentazione sulla didattica a cura del vicerettore Tabacco.

I temi che sono stati individuati come temi prioritari da affrontare entro la fine del 2016 sono stati:

– Programmazione del Personale

  • Avvio della call per PO/PA esterni all’Ateneo (ovvero senza rapporti contrattuali per almeno 3 anni)
  • Bandi II tornata 2016 PO/PA/RTD-B 
  • Bandi di 50 posizioni da RTD-A, da assegnarsi prioritariamente per le esigenze dei Centri di tipo Consolidator
  • Aggiornamento della Programmazione, con estensione temporale agli anni 2019/2020

– Centri Interdipartimentali Top-down e Bottom-up
– Finanziamento della Ricerca
– Progettualità didattica
– Iniziative edilizie
– Bilancio previsionale 2017
– Welfare studentesco
(iniziando dal finanziamento di un rimborso spese per la mobilità studentesca).

Il vicerettore Tabacco ha fatto una esaustiva e molto interessante presentazione sulla didattica del nostro Ateneo. Non sono state fatte delibere al riguardo, se non ratificando le decisioni del SA sulle soglie relative al test di ingresso, ma la presentazione è stata molto utile per inquadrare la questione e permettere agli organi di governo di prendere decisioni informate nelle prossime sedute.

Nella seduta del 27 ottobre è stato precisato che i bandi della II tornata 2016 saranno fatti utilizzando la programmazione già approvata dai Dipartimenti e dal CdA. Visto il grande ritardo della nuova ASN, alcuni Dipartimenti potrebbero essere in difficoltà a bandire in tempi brevi quanto previsto in programmazione e quindi il CdA ha dato facoltà ai Dipartimenti di proporre di bandire un posto da PO aggiuntivo, a titolo di anticipo sulla programmazione futura. Il CdA entro la fine dell’anno aggiornerà la programmazione fino al 2020 e gli eventuali posti aggiuntivi da PO banditi nella II tornata 2016 saranno sottratti ai Dipartimenti che chiederanno l’anticipo (vedi il testo della delibera).

Riguardo al finanziamento della ricerca è stato condiviso di proseguire la politica del CdA uscente sulla distribuzione diffusa di fondi per la ricerca a tutti gli strutturati, investendo la notevole disponibilità di cassa dovuta agli utili accumulati in questi ultimi anni (anche per il 2016 si stima avremo un utile intorno al 30 milioni di euro). Il lavoro istruttorio per valutare la dimensione di questo finanziamento è stata affidata a una commissione composta dai membri interni del CdA e presieduta dal rettore. La deliberazione al riguardo sarà presa nella seduta di novembre, con relativa modifica del bilancio preventivo per il 2017.

Danilo Bazzanella