CdA del 26 e 27 luglio 2016

Visto il tempestivo e esauriente resoconto istituzionale delle sedute del 26 luglio (congiunta con il SA) e del 27 luglio 2016, aggiungo solo qualche precisazione riguardo la lettera inviata al Ministro contro le procedure della nuova abilitazione.

Dopo che si sono diffuse le notizie sulla proposta dell’ANVUR riguardo le soglie per la nuova ASN, e le osservazioni molto critiche del CUN, nell’Ateneo si è diffusa una certa preoccupazione che ha portato alla richiesta di una seduta congiunta di SA e CdA per discuterne. Naturalmente non era pensabile di improvvisare una dichiarazione durante la seduta e quindi nei giorni procedenti ho provato a buttare giù una bozza di testo che è stata poi emendata e migliorata con il contributo di numerosi senatori e consiglieri. Siamo arrivati quindi con un testo già noto e largamente condiviso che è servito da base per la discussione.

Durante la discussione in seduta congiunta sono emerse alcune proposte condivise di ulteriori emendamenti e nel giro di qualche ora siamo arrivati a una versione finale del testo che è stata approvata nel tardo pomeriggio, in coda alla seduta del SA. Voglio pubblicamente ringraziare tutti i senatori e i consiglieri che mi hanno appoggiato in questa battaglia, che personalmente porto avanti già dalla prima ASN, e che ha permesso di arrivare a un risultato che non esito a considerare di rilievo nazionale, essendo il primo Ateneo a esprimersi in modo così chiaro e unanime contro utilizzo degli indicatori numerici per la valutazione dei singoli ricercatori.

Il testo approvato afferma che “…gli indicatori numerici possano essere strumenti tecnicamente adeguati per determinare l’impatto scientifico di una struttura di ricerca ma risultino inadeguati per valutare la qualificazione scientifica dei singoli ricercatori, che non può che essere basata su un processo di peer review in grado di considerare l’intera attività dei candidati…”, cosa tutto sommato ovvia e largamente condivisa nella comunità scientifica nazionale e internazionale, ma purtroppo mai affermata in modo così netto da un Ateneo (vedi testo completo della lettera al Ministro).

Come scritto nel comunicato Stampa del Coordinamento Polito, anche ripreso dai  giornali, “«Abbiamo creato una prima breccia nel muro di silenzio delle università italiane», commenta il movimento che rappresenta parte dei docenti e ricercatori dell’ateneo torinese. Il Coordinamento si augura che la lettera al “Miur” «sia solo l’inizio di un processo di presa di responsabilità della comunità accademica nei confronti di un tema fondamentale come la valutazione».” (Il Poli contro il ministero “Siamo ingegneri ma non giudicateci solo in base ai numeri” – La Repubblica – 1 agosto 2016 )

Ne approfitto per augurare a tutti delle buone e serene vacanze estive. Ci sentiamo a settembre per il resoconto dell’ultima seduta dell’attuale CdA.

Danilo Bazzanella

[Aggiornamento 5 agosto 2016] Mi hanno segnalato più persone che nel resoconto istituzionale è stata inserita una frase non del tutto esplicita. Tra le delibere del CdA è riportata “E’ stato deliberato un aggiornamento della programmazione del personale docente ai sensi del DM 552 del 6/7/16 relativo al Piano Straordinario per i Professori di I fascia“. Vorrei precisare che si tratta dei POM aggiuntivi per posizioni di prima fascia relative al Decreto 552 http://attiministeriali.miur.it/anno-2016/luglio/dm-06072016.aspx (pari a 1.4 POM, di cui 0.3 POM per esterni), come precisato anche dal rettore nella sua lettera di auguri del 5 agosto, e che la delibera ha solo preso atto della maggiore disponibilità di POM senza procedere ad alcuna ripartizione tra i Dipartimenti. La ripartizione sarà effettuata dal prossimo CdA entro la fine dell’anno solare.

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