Decreto sulla determinazione dei valori-soglia della ASN 2015

Perché l’ANVUR la chiami ASN 2015, visto che siamo ad agosto del 2016 e se tutto va bene i primi nuovi abilitati li vedremo nel 2017, non è dato saperlo. Forse pensano di rendere meno clamoroso il ritardo di una procedura che dal 2010 doveva tenersi ogni anno accademico e invece per ora si è tenuta due sole volte in 7 anni. Comunque la “nuova” abilitazione sta per andare in porto e il 29 luglio è stato approvato il decreto relativo alle soglie: Decreto Ministeriale 29 luglio 2016 n. 602 – Determinazione dei valori-soglia degli indicatori di cui agli allegati C, D ed E del D.M. 7 giugno 2016, n. 120.

Nonostante le recenti e numerose prese di posizione contro l’utilizzo di indicatori numerici per valutare la maturità scientifica dei singoli, cosa largamente condivisa a livello nazionale e internazionale da società scientifiche e esperti di bibliometria, il Ministro ha approvato una procedura che fa esattamente il contrario: fissa delle soglie numeriche obbligatorie per alcuni indici legati alla produttività e all’impatto della produzione scientifica dei singoli candidati e commissari.

In questo modo inevitabilmente, come osservato anche dal CUN, verranno esclusi dall’accesso alla valutazione candidati che, pur possedendo una adeguata maturità scientifica, a causa della specificità degli ambiti della loro ricerca non raggiungono i valori determinati su base esclusivamente algoritmica. Un’ingiustizia clamorosa e del tutto palese che avrà come conseguenza nuove ondate di ricorsi e soprattutto che alimenta quel clima di divisione e di tutti contro tutti che rischia di minare alla base la solidità della nostra comunità accademica.

Il Politecnico di Torino contro la nuova ASN

logo_PoliTOIl Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione del Politecnico di Torino in seduta congiunta hanno scritto al Ministro per dichiarare tutta la loro contrarietà alla inadeguata procedura per la nuova ASN proposta dall’ANVUR (Testo della dichiarazione). Dopo anni di battaglie solitarie contro l’ANVUR ora finalmente l’Ateneo ci segue e afferma che “…gli indicatori numerici possano essere strumenti tecnicamente adeguati per determinare l’impatto scientifico di una struttura di ricerca ma risultino inadeguati per valutare la qualificazione scientifica dei singoli ricercatori, che non può che essere basata su un processo di peer review in grado di considerare l’intera attività dei candidati…”. E’ stata una battaglia lunga e dura ma abbiamo creato una prima breccia nel muro di silenzio delle Università italiane. Ringraziamo tutti i colleghi del Senato Accademico e del CdA per l’appoggio che ci hanno dato e speriamo sia solo l’inizio di un processo di presa di responsabilità della comunità accademica nei confronti di un tema fondamentale come la valutazione.

[Aggiornamento 1-8-2016] La Repubblica ha ripreso il nostro comunicato con un articolo dal titolo LA RIVOLTA DEL POLI “NON GIUDICATECI SOLO SUI NUMERI”

Il CUN boccia l’ANVUR, ora tocca al Ministro decidere

Oggi è stato pubblicato il parere definitivo del CUN sulla proposta dell’ANVUR riguardante la nuova Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), ed è veramente definitivo, nel senso che non lascia scampo. Il CUN afferma che “…non condivide, almeno per quanto riguarda i candidati all’abilitazione, questa scelta, che trasforma l’Abilitazione Scientifica Nazionale in una procedura di valutazione intrinsecamente comparativa… Vi è il forte rischio che l’inseguimento di valori-soglia irragionevolmente alti finisca con lo spingere i ricercatori a concentrare le proprie attività su settori e ambiti di ricerca rapidamente premianti per dimensioni di gruppo e caratteristiche bibliometriche, distogliendoli da altri, soprattutto quelli più innovativi e interdisciplinari o di nicchia, ai quali avrebbero magari voluto dedicarsi… Le scelte metodologiche generali sottese alla proposta ANVUR appaiono particolarmente preoccupanti alla luce del carattere di inderogabilità assunto attualmente dalle soglie… “