CdA 27 aprile 2016

Visto l’usuale puntuale resoconto istituzionale mi limiterò ad aggiungere solo alcune osservazioni.

I concorsi da RTDa partiranno in tempi brevi e sono state accettate tutte le programmazioni presentate dai Dipartimenti, con l’eccezione di alcune richieste che andavano al di là dei posti assegnati. Visto l’alto numero di posti previsti e prevedibili nei prossimi anni, il CdA non ha ritenuto di aumentarne ancora il numero. Solo in un paio di casi le richieste di assegnazioni aggiuntive rispetto alla quota spettante al Dipartimento sono state accettate, ma con la precisazione che si tratta di anticipi sulle assegnazioni future e andranno quindi scalate sulle quote che saranno assegnate il prossimo anno.

Gli imminenti concorsi da PA saranno divisi in due blocchi: in parte subito (maggio) e tutti gli altri a settembre. La scelta sarà fatta dal Rettore, sentiti i Direttori, privilegiando i settori didatticamente scoperti. Non li facciamo subito tutti perché ci mancano i POM e per quelli fatti a settembre useremo i POM 2017. Quelli riservati (al massimo il 50% per legge) li faremo tutti come valutazioni dirette (avendo sempre tanti posti quanti abilitati interni). Sono contento di comunicarvi che è passata la linea di dare un’opportunità di concorso, nel corso del 2016, a tutti gli attuali RTI abilitati, per evitare accavallamenti con i futuri abilitati, che certamente complicherebbe la situazione.

Il CdA ha chiarito che i concorsi da PO riservati (o valutazioni dirette) saranno estremamente eccezionali e approvate solo nel caso ci sia appena stato un concorso in cui sia emerso in modo inequivocabile dai giudizi della Commissione e dalle motivazioni espresse dal Dipartimento l’eccellente qualificazione scientifica, l’elevata reputazione internazionale e la comprovata capacità dei candidati di assumere ruoli di coordinamento dell’attività didattica e di ricerca… Ho chiesto che fosse chiarito che la linea varrà solo fino alla prossima abilitazione, che riaprirà tutti i giochi, e il CdA ha approvato.

Il CdA ha distribuito ai Dipartimenti i posti da PA non ancora assegnati (35, tenendo da parte i posti per trasformare in PA gli attuali RTDb). Per ora non servono e serviranno solo dopo la nuova abilitazione o la fine delle procedure di ricorso alla vecchia ASN.

Abbiamo fatto la distribuzione su richiesta dei Dipartimenti, che volevano dare un segnale di attenzione agli RTI non abilitati. I posti distribuiti ai Dipartimenti sono parecchi e presumibilmente saranno sufficienti per tutti i futuri RTI abilitati. In caso i posti programmati risultino inferiori ai futuri abilitati c’è l’auspicio del CdA che si tenterà nuovamente di recuperare risorse per dare a tutti un’opportunità concorsuale, come deliberato quest’anno. Ovviamente non c’è stata nessuna delibera al riguardo, perché si tratta solo di una possibilità, che potrebbe non verificarsi, e anche perché eventualmente un’iniziativa in questo senso sarà necessariamente presa dal prossimo CdA.

E’ stata delegata alla commissione di CdA composta dai docenti e coordinata del vicerettore per la didattica l’implementazione dell’aumento dei compensi per la didattica complementare, già inserita a bilancio su mia proposta.

Infine, su richiesta degli studenti di AlterPolis, è stata delegata la commissione contribuzione studentesca (di cui faccio parte) a istruire la discussione su possibili modelli per passare a una fasciazione anche per gli studenti part-time.

Ne approfitto per una comunicazione relativa al CdA, anche se non direttamente legata all’ultima seduta. Con il pagamento dello stipendio di marzo è stata distribuita ai membri di CdA una indennità di funzione relativa al 2016, con la previsione anche di un arretrato relativo a parte del 2015. Con la somma ricevuta riesco a coprire le spese sostenute in questi 4 anni per l’assicurazione e quindi se non altro eviterò di pagare di persona per il mio impegno per l’Ateneo. A tale proposito ringrazio tutti i colleghi che in questi anni, venendo a sapere dell’incresciosa situazione, si sono offerti di dare un contributo per alleggerire le spese da me sostenute. Per fortuna l’Ateneo ha provveduto a risolvere definitivamente l’anomalia e la questione non si pone più. Potete trovare informazioni precise sulle nuove indennità del CdA nell’apposita pagina del sito dell’Ateneo, nella sezione “amministrazione trasparente” (vedi http://www.polito.it/amministrazione/trasparenza/organizzazione/organi/consiglio.php).

Danilo Bazzanella

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