SA 10 dicembre 2015

Carissime/i,

ad integrazione di quanto riportato dagli Organi Collegiali nel resoconto della seduta del SA del 10 dicembre aggiungiamo questi ulteriori brevi commenti.
Per quanto riguarda l’Offerta Formativa, dopo un’ampia discussione che in parte replicava quella della riunione di Senato precedente, sul modello di accesso alle Lauree Magistrali, basato su tre soglie di ingresso (negato, condizionato da un test di accesso, accettato) proposto dalla Prof.ssa Tabacco per rispondere ai rilievi fatti dal CUN sulle difformità di trattamento del modello attuale tra studenti interni al Politecnico e quelli provenienti dall’esterno, alla fine si è votato per il mantenimento del modello attuale, almeno per un altro anno. E’ prevalsa infatti l’opinione che, nonostante i rilievi del CUN, la presenza di un trattamento differenziato tra gli studenti provenienti da lauree triennali dello stesso ateneo e da quelli laureatisi in altri atenei abbia un fondamento razionale, sia nella diversa preparazione degli studenti laureati in atenei diversi sia nella necessità di salvaguardare la possibilità per gli studenti laureatisi nelle triennali del nostro Ateneo di completare il percorso di studi con una laurea magistrale, se lo desiderano. Tale pratica è comunque diffusa in molti atenei, compreso il Politecnico di Milano. Sarà comunque necessario approfondire l’argomento e promuovere un ulteriore confronto interno ed esterno al Senato, che sia volto anche a discutere quale modello di università voglia il nostro ateneo e quale rapporto tra i numeri di studenti presente nelle lauree triennali e magistrali sia adatto per implementarlo.

Per quanto riguarda il parere sul Bilancio Preventivo, vi è stato un lungo e ampio dibattito ma l’articolazione e la complessità dell’argomento ha permesso di approfondire solo i punti principali. I capitoli del bilancio prevedono molti potenziali investimenti sui diversi fronti che riguardano la nostra attività e l’ateneo nel suo complesso: didattica, ricerca, personale, edilizia ecc. In sintesi si tratta senza dubbio di un programma ambizioso e qualificante, su cui il SA alla sua unanimità ha espresso parere favorevole, con la richiesta però di prestare più attenzione/implementare le risorse per il sistema bibliotecario, la cooperazione internazionale verso i paesi e le realtà più svantaggiate, l’internazionalizzazione, la sicurezza, il problema del personale PTA nei laboratori didattici, un incremento del Fondo di Finanziamento Ordinario per i Dipartimenti (FFD), e con due importanti raccomandazioni: il primo riguarda il reclutamento degli RTD A, tema che andrà ampiamente approfondito nel prossimo senato a gennaio, e il secondo su una maggiore attenzione dell’Ateneo nei confronti del personale TA.

Infine si è trovata una convergenza sul documento, già discusso nel Senato precedente, in relazione alla richiesta venuta da diverse componenti dell’ateneo dopo l’assemblea del Dialoghi del Senato, di una presa di posizione esplicita da parte degli Organi di Governo del Politecnico sulla legge di stabilità e sulle politiche governative sull’Università pubblica. Il documento licenziato è il risultato di una mediazione tra le diverse componenti del Senato, Rettore compreso. Dal nostro punto di vista, i punti più qualificanti riguardano la richiesta di incremento dell’FFO, il ripristino del turnover per tutti gli atenei con il reclutamento straordinario di ricercatori in tenure track, la proposta di separazione tra reclutamento e progressione di carriera, che spinge nella direzione del Ruolo Unico. Il documento esprime anche un parere, in realtà molto timido, di critica sull’attuale metodo di valutazione, che avrebbe forse potuto essere più deciso e maggiormente incisivo. Il testo della mozione dovrebbe a breve essere messo a conoscenza di tutto l’ateneo.
Il Senato ha anche richiesto, con il parere favorevole del Rettore, di indire una conferenza di ateneo, entro febbraio prossimo, per un confronto il più ampio possibile interno, in relazione alle sofferenze del sistema universitario e la possibile nuova riforma ventilata dal Governo per il prossimo anno.

Caterina Mele Pietro Mandracci