Newsletter della R29A – Numero 3 – 27 Novembre 2015

NewsletterR29ANewsletter della R29A – Numero 3 – 27 Novembre 2015

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Comunicato Coordinamento PoliTo

LogoPoliToCari colleghi,
come sapete, negli Atenei italiani si è ormai diffusa una protesta avviatasi contro il blocco degli scatti stipendiali e caratterizzata dalla minaccia di astensione dalla prossima VQR. Numerose ormai sono le prese di posizione di Dipartimenti e di Senati Accademici e anche il CUN nella sua Mozione del 11‐11‐15 ha “raccomandato” al Ministro di valutare “con attenzione la possibilità di sospendere le procedure della stessa VQR in accordo con le osservazioni che la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane avanza dallo scorso luglio”. A fronte di questa situazione di disagio molte organizzazioni universitarie, tra cui la Rete 29Aprile, hanno ritenuto importante non limitare il tema della protesta alla sola rivendicazione – pur assolutamente legittima – relativa agli scatti stipendiali ma hanno cercato di puntare l’attenzione sull’intero spettro di sofferenze che da anni ormai stanno minando le fondamenta dell’Università pubblica. Citiamo a tal proposito il recentissimo documento dell’Intersindacale*: “Nell’Università italiana si riduce drammaticamente il numero degli studenti e dei laureati, si demolisce il diritto allo studio, aumentano i precari e diminuiscono i docenti di ruolo, si peggiorano le condizioni per lo svolgimento dell’attività didattica e di ricerca dei docenti ai quali viene negato il giusto riconoscimento retributivo, non si rinnova il contratto al personale tecnico‐amministrativo”. L’idea che muove questo più ampio orizzonte della protesta è che l’Università può esistere solo se i diversi soggetti che la vivono ‐ studenti, personale tecnico amministrativo, docenti strutturati e non – collaborano tra loro in un clima di solidarietà e possono quindi insieme pensare a come migliorare questa fondamentale componente della vita del Paese, contrastando la logica del “tutti contro tutti” innestata dalle politiche finora adottate. Questa idea è ora maturata e negli Atenei italiani molti dei documenti che sono stati votati vanno in questa direzione. Nel Senato Accademico del nostro Ateneo, sulla scorta di un’Assemblea organizzata dai rappresentanti eletti negli Organi di Governo, è stata avviata una discussione in merito all’inquadramento delle posizioni del Politecnico nell’ambito delle prospettive del sistema universitario nazionale” (dal “Resoconto” della seduta del Senato del 9‐11‐15). Come Coordinamento PoliTo speriamo vivamente che questa discussione si concluda con un documento rivolto al Ministro e al Governo, così come hanno fatto altri Senati Accademici (ultimo tra questi Il Senato della Federico II di Napoli il cui Rettore è anche Presidente della CRUI). In vista di questo obiettivo ci permettiamo di fornire un nostro contributo alla discussione e al documento che da essa potrebbe nascere. Di seguito elenchiamo succintamente i provvedimenti che a nostro avviso andrebbero presi con urgenza per modificare la drammatica situazione in cui siamo immersi.

  • Per gli studenti è necessario un intervento consistente sul diritto allo studio che preveda un aumento della numerosità e degli importi delle borse di studio, rivedendo con attenzione le possibili distorsioni prodotte dal nuovo ISEE.
  • Per il personale non strutturato è necessario sia lo sblocco del turnover con l’attivazione di un piano straordinario pluriennale per il reclutamento di RTDb, sia l’istituzione di un’unica figura pre‐ruolo in tenure‐track, che sostituisca le troppe figure precarie attualmente previste e permetta di semplificare il sistema dando reali garanzie a coloro che intendono intraprendere la carriera accademica.
  • Per il personale docente e ricercatore è necessario sia lo sblocco della progressione stipendiale e il recupero, ai fini legali, degli anni di blocco, sia una riforma complessiva dello stato giuridico della docenza, che preveda di distinguere in modo netto tra reclutamento e progressioni di carriera sulla base rigorose valutazioni personali.
  • Per i Ricercatori a tempo indeterminato è necessario porre fine all’anomalia di un corpo docente composto per il 36% da ricercatori RTI a cui viene ancora negato il ruolo docente. ‐ Per il personale tecnico‐amministrativo è necessario il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro (scaduto dal 2009).
  • Per tutti noi è necessario un sistema di valutazione che, contrariamente a quello attuale, sappia essere uno strumento di crescita e che incentivi la cooperazione tra i ricercatori e tenga conto dell’insieme degli obiettivi formativi, di creazione e diffusione della cultura della nostra comunità accademica.
  • Per tutti noi è infine necessaria l’inversione della tendenza alla progressiva riduzione del fondo di finanziamento ordinario.

Poiché riteniamo che tutte queste azioni siano imprescindibili per rilanciare l’Università in una prospettiva di solidarietà tra i vari soggetti che la compongono, pensiamo che esse vadano sollecitate contemporaneamente, senza favorire l’una o l’altra componente.

Crediamo infine che sia oggi fondamentale avanzare queste richieste guardando con responsabilità non solo al nostro Ateneo ma al bene dell’intera l’Università pubblica. Sappiamo infatti che la logica della competizione non può che portare ad una distruzione complessiva del sistema al quale anche noi apparteniamo, travolgendo indistintamente vincitori e vinti. Un saluto cordiale a tutti.

Torino, 20.11.2015

Il Coordinamento PoliTO

*L’Intersindacale riunisce: ADI, ANDU, ARTeD, CIPUR, CISL‐Università, CNRU, CNU, COBAS‐Pubblico Impiego, CONFSAL‐CISAPUNI‐SNALS, CoNPAss, CRNSU, CSA‐CISAL Università, Federazione UGL Università, FLC‐CGIL, LINK, RETE29Aprile, SNALS‐Docenti, UDU, UIL RUA, USBPubblico Impiego.

Journal impact factors ‘no longer credible’

THE
L’Impact Factor è sempre meno credibile, anche per misurare la qualità delle riviste. Per misurare la qualità dei singoli lavori è noto da sempre che non è uno strumento adatto, visto che l’IP di una rivista è dato da una piccola minoranza di lavori molto citati e la grande maggioranza dei lavori, anche delle riviste più prestigiose, hanno basso impatto e quindi confondere l’impatto, non parliamo poi della rilevanza scientifica, di un lavoro con l’impatto della rivista su cui è pubblicato è un errore da principianti della valutazione. Le voci dicono però che così stanno pensando di fare nella nuova ASN…
Journal impact factors ‘no longer credible’ (THE)

SA 10 novembre 2015

Resoconto del Senato Accademico del 10 Novembre 2015

COMUNICAZIONI

Poiché la maggior parte delle comunicazioni sono state già riportate nel resoconto istituzionale, ci limitiamo a riportare alcune precisazioni:

* A fine Ottobre il Politecnico è stato oggetto di una visita di follow-up per il processo di valutazione da parte dell’EUA, un feedback preliminare (la relazione ufficiale non è ancora stata resa nota) ha evidenziato:
– una valutazione positiva dei collegi come elementi di multidisciplinarietà
– l’evidenziazione di criticità in relazione al numero di studenti attuale, con il rischio della riduzione della qualità della didattica

* Nella primavera del 2016 (probabilmente a Maggio) il Politecnico sarà oggetto di una valutazione da parte dell’ANVUR: verranno valutati
– 9 corsi di laurea, di cui 5 scelti da polito e 4 dall’ ANVUR
– 2 dipartimenti, di cui 1 scelto da polito e uno dall’ANVUR: la valutazione non sarà simile alla VQR, con valutazione della produttività dei singoli, ma atterrà maggiormente alle capacità del dipartimento di sviluppare valore aggiunto, facendo sinergia tra i componenti.

* VQR
Il Rettore ha spiegato le modalità di applicazione della VQR e ha sottolineato come una ridotta partecipazione alla stessa da parte dei docenti e ricercatori avrebbe come ricaduta una riduzione del FFO nei prossimi anni, esortando quindi i Direttori di Dipartimento a promuovere la massima partecipazione possibile.

OFFERTA FORMATIVA 2016/2017

La prof.ssa Tabacco ha relazionato sull’OF per il prossimo AA

* Su proposta del Rettore è stata deliberata la formazione di una commissione per la proposta di un numero programmato sostenibile per i Corsi di Laurea per l’a.a. 2016/2017.
La commissione include
– il Vicerettore per la Didattica (coordinatore)
– il Vice Rettore per la Logistica, l’Organizzazione e le Infrastrutture
– tre senatori (prof.ssa Bosco, dr. Mandracci, prof. Rossetto)
– tre Consiglieri
– uno studente

* Nella seduta del 10 Dicembre prossimo saranno trattati: l’elenco completo dei Corsi di Laurea che saranno attivati, la suddivisione per Corso di Laurea dei numeri programmati per l’Area dell’Ingegneria e l’approvazione definitiva del numero programmato per i Corsi di Laurea dell’Area dell’Architettura

* E’ stato proposta l’introduzione di una soglia minima di 20/100 per i TIL sessioni ordinarie per gli studenti italiani o equiparati.
La discussione su questo punto è stata ampia e articolata, con le maggiori espressioni a favore legate all’opinione di diversi docenti che gli studenti che conseguono un risultato troppo basso nel test non possiedono i requisiti minimi necessari per seguire i corsi del primo anno.
La proposta è stata approvata a maggioranza, con l’astensione dei rappresentanti RTI.

* E’ stato proposto l’innalzamento a 60/100 della soglia di garanzia per Corso di Laurea in Design e comunicazione visiva, in relazione al fatto che lo scorso AA i superi della soglia sono stati superiori al numero programmato. Il prof Mellano, direttore del DAD si è espresso a favore del provvedimento.
La proposta è stata approvata a maggioranza, con l’astensione dei rappresentanti RTI

* Sono state proposte una serie di modifiche alle linee guida per la iscrizione alle LM, per recepire le osservazioni portate al CUN in merito a quelle attualmente in vigore.
In particolare sono stati proposte due modifiche di particolare rilievo
– per le LM in Ingegneria porre come condizione di ammissibilità la certificazione IELTS 5.0 (5.5 per Ing. dell’Autoveicolo), che ora era requisito di laureabilità, cosa su cui il CUN aveva espresso un rilievo. Dopo una discussione abbastanza ampia il provvedimento è stato approvato, con il voto favorevole dei rappresentanti RTI, tuttavia la sua applicazione è stata procrastinata all’AA 2017/2018, tranne per le LM in Architettura, per le quali il raggiungimento di questo requisito era stato posto come uno degli obiettivi per la valutazione ANVUR.

* E’ stato proposto di modificare le richieste per i requisiti di personale preparazione nel seguente modo:
– sotto un certo voto di LT non è possibile l’ammissione: sono stati proposti come esempi 21 per Ingegneria e 24 per Architettura
– sopra un certo voto di L l’ammissione è automatica: sono stati proposti come esempi 24 per Ingegneria e 28 per Architettura
– per i voti intermedi è richiesto il superamento di un test, con modalità da definire
Il problema evidenziato è che il test è necessario a causa della diversità di preparazione tra gli studenti con il medesimo voto di laurea che provengono da diversi atenei. Il provvedimento è stato approvato, rimandando la definizione dei dettagli di applicazione alla commissione istruttoria per la didattica.
Su questo punto i rappresentanti RTI hanno espresso votazioni differenti: il dr. Mandracci si è astenuto e l’arch. Mele ha votato a favore.

* Sono state approvate all’unanimità le proposte di afferenza ai Collegi presentate dai Dipartimenti

INFORMATIVA IN MERITO AI CONTENUTI DELLA LEGGE DI STABILITA

* Il Direttore Generale ha presentato le novità previste dalla legge di stabilità in merito alla gestione degli approvvigionamenti

* Il Rettore ha presentato al Senato un documento contenente una descrizione dei problemi attualmente presenti nel sistema universitario e chiedendo al Legislatore di assumere dei provvedimenti correttivi urgenti.

Non riportiamo il documento nella sua completezza, ma riassumiamo soltanto, molto brevemente, gli elementi a nostro parere più salienti:
* Misure urgenti e indifferibili
– evidenziazione dei problemi legati all’attuale blocco del turn-over e richiesta di un piano straordinario di reclutamento di giovani ricercatori in tenure track
– richiesta di una inversione di tendenza alla progressiva riduzione del FFO
– riforma del sistema degli ITS
– semplificazione amministrativa
* Riforme strutturali
– rivisitazione delle figure pre-ruolo
– riforma dello stato giuridico, con separazione netta tra reclutamento e progressione di carriera
– rivisitazione dei vincoli disciplinari

Il documento terminava con una parte legata alla valutazione, affermandone l’utilità in senso generale, ma evidenziando alcune delle notevoli limitazioni nella sua forma attuale, e affermando la istituzionalità della partecipazione alla VQR in corso.

Il documento non è stato sottomesso a votazione, ma è stato effettuata una discussione, che ha evidenziato opinioni diversificate tra i membri del Senato, in merito ad alcuni degli argomenti espressi nel documento.

I rappresentanti dei RTI si sono espressi favorevolmente su alcuni aspetti del documento, in particolare:

– sulla evidenziazione di alcune delle maggiori problematicità del attuale contesto di sottofinanziamento e scarsità di risorse umane in cui si trova il nostro sistema universitario

– sulla richiesta di aumento dell FFO

– sullo sblocco del turn-over

– sulla necessità di un piano straordinario di reclutamento

– sulla necessità di riforma dello stato giuridico, con separazione netta tra reclutamento e progressione di carriera
Tuttavia hanno espresso forti riserve su altri aspetti, tra cui l’inopportunità di citare nel documento possibili limitazioni allo sblocco del turn-over e di fare riferimenti espliciti alla VQR in corso, nel momento in cui è in corso una protesta che coinvolge questo sistema di valutazione.

Il Rettore ha poi affermato che avrebbe condiviso il documento tra i Senatori, per raccogliere ulteriori osservazioni e proposte di emendamento, e avrebbe considerato una sua eventuale approvazione nel prossimo Senato, nel caso fosse possibile trovare una convergenza sui contenuti.
I rappresentanti dei RTI in Senato Accademico

Caterina Mele
Pietro Mandracci