SA del 26 ottobre 2015

Carissimi,

nel senato straordinario di ieri pomeriggio, che aveva come punto all’OdG una istruttoria sull’offerta didattica dell’Ateneo, in modo da poter calendarizzare le prossime sedute di senato in base alle scadenze previste, vi è stato poco spazio per la discussione degli argomenti emersi durante l’assemblea della mattina “Quale futuro per l’università pubblica”.

La discussione è stata rinviata al prossimo senato del 10 novembre, in vista di una possibile mozione/delibera da parte degli organi di governo dell’ateneo, Senato e CdA, a sostegno del dissenso nei confronti delle politiche governative che sta emergendo dai singoli e dai dipartimenti, e che si esprima anche sulla questione della possibile astensione dalla VQR per lo sblocco e il recupero degli scatti stipendiali.

Vista l’importanza dei temi e da quanto emerso dall’incontro durante la mattinata, abbiamo anche richiesto che sia dedicato alla discussione di queste tematiche un altro momento assembleare aperto a tutto l’ateneo per favorire la massima partecipazione.

La parte più lunga della seduta è stata comunque dedicata alla presentazione, da parte di Anita Tabacco, di una dettagliata serie di slides riguardanti l’offerta formativa.

Sono stati toccati molti argomenti che qui cerchiamo di riassumere.

• Negli ultimi anni è osservabile un progressivo aumento della qualità degli studenti iscritti al primo anno, che comporta un prevedibile progressivo aumento dei passaggi al secondo possibili problemi di sovraffollamento del secondo e terzo anno

• I risultati dei test d’ingresso degli studenti stranieri sono in genere nettamente inferiori rispetto ai nazionali, pertanto è necessario pensare a una migliore selezione degli studenti stranieri

• Sono stati presentati i dati relativi ai passaggi dal primo al secondo anno per diversi CdS negli ultimi anni, con diversità marcate tra diversi CdS, ma una tendenza generale all’aumento dei passaggi, con conseguente possibilità di futuro sovraffollamento del II anno

• La prof. Tabacco ha ricordato che a dic 2014 la commissione istruttoria sulla didattica aveva richiesto che che per ingegneria fosse messa una soglia a 20/100, ma il Senato non aveva approvato, mettendola solo per i test del progetto orientamento.

• Sono stati presentati una serie di rilievi esposti dal CUN in merito alle regole per il passaggio da LT a LM in merito a:
criteri curricolari
criteri linguistici
preparazione personale

• Un rappresentante degli studenti ha presentato un documento, evidenziando una serie di problemi legati al passaggio LT/LM soprattutto per gli studenti lavoratori.

• IL Rettore ha sottolineato la possibilità di introdurre dei master professionalizzanti post LT per gli studenti che non volessero iscriversi a LM o non vi fossero ammessi.

Nel maggio 2016 il Politecnico sarà soggetto a una valutazione della organizzazione didattica da parte dell’Anvur

Al termine della presentazione è stato esposto un prospetto delle scadenze entro le quali dovranno essere approvati una serie di provvedimenti da parte del Senato

Il SA entrerà nel merito sulle singole questioni nelle sedute successive, calendarizzate in base alle scadenze interne e ministeriali.

Tra le comunicazioni abbiamo saputo che la Ministra Giannini sarà a Torino l’11 novembre per un incontro legato al progetto per la valorizzazione dei talenti, e per il progetto dell’ampliamento del Campus dell’Architettura e Design.

Pietro Mandracci e Caterina Mele

QUALE FUTURO PER L’UNIVERSITA’ PUBBLICA

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ASSEMBLEA PUBBLICA – Dialoghi per il Senato e il CdA
26 Ottobre 2015

Testo della convocazione dell’assemblea
Slide dell’intervento introduttivo a cura di Juan Carlos De Martin
Slide dell’intervento del Rettore

Breve resoconto dell’iniziativa

L’assemblea è iniziata con qualche minuto di ritardo per permettere alle persone che finivano lezione alle 10:00 di arrivare nell’aula. A inizio assemblea erano presenti circa un’ottantina di persone, composta per la maggioranza da personale docente, ma anche con presenze di tutte le altre categorie della nostra comunità.  Più persone hanno dovuto abbandonare l’assemblea prima della fine della discussione, avvenuta intorno alle ore 13:15, e molti sono sopraggiunti ad assemblea iniziata per i concomitanti impegni didattici. Proprio a causa delle difficoltà di partecipazione è stato richiesto di organizzare altri incontri e assemblee e in particolare una Conferenza di Ateneo sul tema, con sospensione delle lezioni.

L’assemblea è iniziata con la spiegazione delle motivazioni e della struttura delle iniziative dei “Dialoghi di SA e CdA”, a cura di D. Bazzanella. Sono state poi presentanti alcuni dati sul progressivo depauperamento subito dall’Università Pubblica, incluso il Politecnico di Torino, in questi anni, anche con confronti internazionali, a cura di J.C. De Martin (vedi slide).

E’ seguito l’intervento del Rettore, che ha presentato ulteriori dati e ha approfondito le questioni relative all’Università contenute nella bozza di legge di stabilità (vedi slide).

Si è quindi aperta la discussione assembleare durante la quale, con numerosi brevi interventi, tutti gli interessati hanno avuto la possibilità di esprimersi. In questa sede non è possibile rendere con precisione la molteplicità degli interventi e degli argomenti trattati. Ci limiteremo quindi a presentare brevemente solo le questioni più dibattute, le proposte riprese da più interventi e chi ha presentato del materiale scritto.

Il prof. Caldera ha illustrato la mozione approvata dall’assemblea tenuta il 20 ottobre presso il DISEG.

Più persone hanno osservato che boicottare la VQR può essere controproducente perché all’esterno rischia di essere interpretato (e magari intenzionalmente presentato) come un rifiuto di farsi valutare. Anche una battaglia che venga presentata come orientata esclusivamente alla difesa degli stipendi, per l’Italia mediamente alti (anche se non in entrata), della categoria rischia avere effetti negativi sulla nostra immagine già tutt’altro che positiva presso l’opinione pubblica, riducendo sensibilmente le possibilità di ottenere un qualche risultato concreto. Non basta avere le ragioni dalla nostra parte, ci vuole anche la forza di imporle alla politica.

La grande maggioranza degli intervenuti ha sostenuto la preferenza per fare delle rivendicazioni di natura generale, di sistema, in difesa dell’università pubblica (diritto allo studio, sblocco turnover e piano straordinario di reclutamento, rifinanziamento…) senza limitarsi a una rivendicazione esclusivamente salariale, per quanto quest’ultima sia considerata assolutamente necessaria per non ridurre ulteriormente il potere di acquisto e il prestigio della categoria, soprattutto per quanto riguarda i più giovani e quindi i più colpiti dal blocco.

Un gran numero di interventi in assemblea ha avuto come oggetto la proposta di invitare il Senato Accademico ad approvare una mozione (come già altri Atenei), in modo che l’organo più rappresentativo dell’Ateneo si esprima chiaramente e in modo pubblico sulle prospettive del sistema universitario, e che il Rettore si faccia portavoce del disagio dell’Ateneo nei confronti del ministro e all’interno della CRUI.

L’assemblea si è conclusa con un intervento del Rettore e dei curatori dell’iniziativa, verso le ore 13:15.

Danilo Bazzanella
Juan Carlos De Martin

Per approfondimenti sulla mobilitazione in atto in tutto il paese:

Mappa_mozioni_25_10_2015

Stato di agitazione all’INRIM

INRIM

Comunicato Stampa

Il 20 ottobre 2015 il personale INRiM riunito in Assemblea, dopo un prolungato silenzio dell’Amministrazione rispetto alla richiesta di confronto fatta dal personale – ed in particolare dal personale precario – ha dichiarato lo stato di agitazione.

L’Assemblea ha votato ed approvato una mozione con la richiesta a Presidente e Direttore Generale di un incontro tra Amministrazione, RSU, OO.SS. e Coordinamento Precari al fine di ottenere:

• Regole chiare per i non strutturati;

• Adeguamento dell’importo degli assegni di ricerca rinnovati;

• Utilizzo di un fondo specifico per le indennità di maternità;

• Rispetto dell’art. 17 D.Lgs. 33/2013 (legge sulla trasparenza);

• Bando dei passaggi di livello per il personale tecnico-amministrativo;

• Sblocco ed attuazione dei CCI 2011/2012 e conseguente erogazione della produttività.

Il primo appuntamento per sostenere pubblicamente lo stato di agitazione e le richieste dell’Assemblea si è concretizzato questa mattina, con la convocazione di una nuova Assemblea del personale alle ore 9:00 di fronte all’Accademia delle Scienze, prima dell’apertura del convegno “LUCE E CULTURA” organizzato dall’INRiM in occasione dell’“Anno Internazionale della Luce”.

Una delegazione ha raggiunto il Presidente nella Sala dei Mappamondi, e ha ottenuto informalmente una data per un incontro durante la prossima settimana. Lo stato di agitazione permarrà, ovviamente, fino a quando non saranno state affrontate e soddisfatte le richieste della mozione.

FLC CGIL, ANPRI, USI RICERCA, RSU INRiM, Coordinamento Precari INRiM

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QUALE FUTURO PER L’UNIVERSITA’ PUBBLICA – Assemblea lunedì 26 ore 10:00 (aula 11i corte interrata)

Dopo una legge di riforma dell’università molto discutibile, abbiamo visto un susseguirsi di politiche di tagli del finanziamento ordinario, di blocco del turnover e conseguente drastica riduzione del personale concomitante con l’aumento del numero degli studenti, di blocco degli stipendi, di quasi totale cancellazione dei finanziamenti alla ricerca e di progressiva riduzione dei finanziamenti per il diritto allo studio.

Vista la bozza di legge di stabilità in questo momento disponibile, sembra sarà finalmente interrotto il blocco degli scatti stipendiali, ma senza il recupero degli anni di blocco, contrariamente a tutte le altre categorie del pubblico impiego, e il lungamente auspicato piano straordinario di reclutamento pare si ridurrà a soli 1.000 RTD, più 500 eccellenti (che nella logica ministeriale non possono che essere presi dall’estero), a fronte di una diminuzione di circa 11.000 professori del nostro organico nazionale dal 2008, con un investimento di appena 50 milioni a fronte di tagli per oltre un miliardo subito dal nostro comparto negli ultimi anni.

Il senso di sconforto che aleggia negli Atenei per il trattamento che sta patendo il mondo universitario è sempre più tangibile e crediamo sia importante confrontarci su quali azioni intraprendere collettivamente. Una possibilità, di cui vanno soppesati attentamente pro e contro, è la proposta che sta circolando negli Atenei italiani, incluso il nostro, di boicottare la prossima VQR astenendosi dalla partecipazione: è il modo giusto per far sentire la nostra voce?

Riteniamo fondamentale coinvolgere in questa discussione tutte le componenti dell’Ateneo, Rettore e Organi di Governo compresi, per mettere a punto strategie efficaci e condivise per cambiare verso alle politiche governative.

Per approfondire tutte queste questioni proponiamo un incontro “dialoghi per il Senato ed il CdA” dal titolo

QUALE FUTURO PER L’UNIVERSITA’ PUBBLICA
Lunedì 26 alle ore 10:00 in aula 11i (corte interrata)

I rappresentanti del personale docente e ricercatore del Senato Accademico e del CdA

Alberto Audenino, Danilo Bazzanella, Gabriella Bosco, Federico Caviggioli, Stefano Corgnati, Juan Carlo De Martin, Claudio Germak, Giovanni Ghione, Francesco Lombardi, Pietro Mandracci, Caterina Mele, Daniel Milanese, Giuseppe Quaglia, Alberto Sapora, Mauro Velardocchia