CdA 29 settembre 2015

Visto l’abituale e puntuale resoconto istituzionale, mi limito a dare qualche informazione aggiuntiva su sole due questioni.

1 – Con lo stipendio del mese di settembre è stata pagata, in anticipo rispetto al solito, anche la didattica complementare. Purtroppo ai ricercatori non sono stati riconosciuti gli sgravi previsti dall’attuale regolamento Costi della Didattica 2014/15. Il motivo è che non avendo più un carico didattico minimo, non c’era nulla da ridurre con lo sgravio. La conseguenza di questa norma è stata però ritenuta dal CdA non opportuna e contraria all’obiettivo, più volte affermato (non ultimo anche nel Piano Strategico), di riconoscere in modo complessivo l’attività svolta dai docenti. Per tale motivo si è deciso all’unanimità di trasformare gli sgravi dei ricercatori in bonus. I bonus saranno liquidati con lo stipendio di ottobre.

2 – Riguardo alla proroga biennale per gli RTDa a fine triennio, ricordo che per la Policy di Ateneo tale proroga può essere concessa esclusivamente se il Dipartimento ha messo in programmazione un numero corrispondente di concorsi da RTDb nel medesimo SSD. In tutti i casi di proroga approvati tale condizione è stata verificata. Il CdA ha deliberato che nell’eventualità un Dipartimento chieda la proroga biennale per un RTDa, senza programmare il concorso corrispondente da RTDb, tale proroga sarà comunque accettata, ma la programmazione del Dipartimento sarà immediatamente modificata per soddisfare la condizione prevista dalla Policy.

Con la messa a regime della Policy sugli RTD certo non abbiamo risolto il problema dell’enorme allungamento del periodo di precariato introdotto dalla Legge 240/2010, ne la situazione di precarietà e rischio di sfruttamento che vivono i più giovani. Se non altro però ora l’RTDa potrà sapere almeno 6 mesi prima della scadenza del suo contratto triennale se il Dipartimento intende investire su di lui oppure no. Se non viene chiesta la proroga è evidente che l’interessato dovrà cercare lavoro altrove. Se invece la proroga viene chiesta ci sarà un ulteriore periodo di precariato di massimo un biennio (ma speriamo molto meno), con la garanzia però di avere un concorso da RTDb a cui partecipare. Era inevitabile prevedere la proroga perché per partecipare al concorso da RTDb è necessario per legge aver finito il triennio da RTDa, e la Gelmini questo non lo aveva valutato! Molti Dipartimenti stanno mettendo alta priorità ai concorsi da RTDb e quindi molti RTDa avranno l’opportunità di misurarsi con il concorso da RTDb nel loro settore in tempi brevi, molto minori del massimo possibile di due anni.

Come sempre sono a disposizione per chiarimenti e per raccogliere proposte. Ciao.

Danilo Bazzanella

 

Nuova ASN: niente più mediane, ma hanno inserito l’Impact Factor delle riviste

Lotto-il-gioco-più-popolareE’ stato divulgato il decreto sui criteri e parametri della nuova abilitazione scientifica.
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=127846010897750&id=371719469506470

Come previsto non ci sono più le mediane, ma dei criteri soglia, che saranno specificati in un futuro decreto. Nel campo bibliometrico sparisce il contemporary h-index, ma il numero dei lavori sarà pesato con l’impact factor, il peggiore e maggiormente criticato degli indicatori bibliometrici (vedi ad esempio il recente post dell’editor di PNAS http://www.pnas.org/content/112/26/7875.full, dove si ricorda che solo lo 0.5% dei lavori pubblicati su Nature ha avuto più di 200 citazioni, metà non ne ha avuto per nulla e circa un quarto non contiene risultati scientifici originali).

La lotteria riparte.