Resoconto commissione una tantum – 27 gennaio 2015

Resoconto della quarta seduta della commissione per l’incentivo una tantum per il recupero parziale degli scatti stipendiali bloccati

Abbiamo dedicato l’intera seduta ad entrare nel merito tecnico della definizione delle soglie di merito, seguendo punto per punto le richieste dei decreti relativi all’una tantum.

a) previsione di criteri e procedimenti distinti per ruolo e per fascia;

Deve essere fatta una procedura per ogni anno, separatamente per RTI, PA e PO. Sono quindi 3 procedure distinte per fascia, con regole quasi uguali (a parte il massimo dei premiabili che per il 2011 è il 50% e invece per 2012 e 2013 è il 60%), ma con aventi diritto diversi. Anno per anno si è deciso di spostare un terzo degli importi totali a favore dei ricercatori (come previsto dalla legge e indicato dagli Organi di Governo).

b) ammissione al procedimento per ciascuno degli anni 2012 o 2013 dei soggetti aventi diritto, rispettivamente ai sensi dell’art. 2 o 3, che hanno presentato domanda;

Gli aventi diritto sono quelli che hanno perso lo scatto nell’anno in questione. Per legge è necessario che gli interessati facciano domanda, a mio parere sarebbe bene con un semplice click.

c) presentazione da parte dei candidati della relazione sul complesso delle attivita’ didattiche, di ricerca e gestionali svolte, ai sensi dell’art. 6, comma 14 della citata legge n. 240 del 2010;

A mio parere dovrebbe essere l’Ateneo a verificare eventuali casi di mancata presentazione della suddetta dichiarazione a fronte della richiesta da parte della Facoltà di appartenenza. Non abbiamo approfondito.

 d) assolvimento da parte dei candidati dei compiti loro affidati nel triennio precedente, in relazione allo stato giuridico e alle esigenze dell’ateneo di appartenenza;

L’Ateneo verifica anno per anno la corrispondenza tra numero di ore del carico didattico atteso (tenendo conto degli sgravi stabiliti dai regolamenti in vigore nell’anno di riferimento) e ore del carico didattico prestato. Sembra opportuno stabilire una certa tolleranza (5%?).

e) accertamento da parte della autorita’ accademica della effettuazione di pubblicazioni scientifiche nel triennio precedente;

Letteralmente la legge chiede di verificare solo se esistono o meno pubblicazioni nel triennio. Si poteva quindi semplicemente escludere dall’una tantum solo chi non ha pubblicazioni. Di fatto però in tal modo si sarebbe chiesta una pubblicazione nel triennio e 1 non è una soglia adeguata a tutti i settori dell’Ateneo. In Ateneo esistono settori con mediane di 0.5 lavori all’anno (quindi 1.5 nel triennio) e settori con mediane di 5.9 lavori all’anno (quindi 17.7 nel triennio). Chiedere a tutti indistintamente una pubblicazione nel triennio vorrebbe dire far passare la soglia a tutti (o quasi) i docenti dei settori con mediana alta e fare solo selezione nei settori di mediana bassa. Abbiamo quindi condiviso nella commissione, pur con la riluttanza di chi sa bene che così si complica la procedura, che una qualche forma di normalizzazione è necessaria.

L’unico modo ragionevole di creare una soglia normalizzata per settore è quella di fissare una soglia proporzionale alle relative mediane dell’ASN. Per PO e PA le mediane le abbiamo, ma per i ricercatori non sono note. Abbiamo deciso di prendere per i ricercatori una frazione (75%? 80%?) della mediana dei PA. I settori bibliometrici e non bibliometrici andranno trattati diversamente, avendo mediane e procedure diverse per l’ASN.

E’ stato deciso inoltre di valutare la possibilità di considerare i brevetti come pubblicazioni scientifiche e quindi contarli per il superamento della soglia di produttività scientifica, a posteriori delle necessarie verifiche di fattibilità.

La soglia dovrà naturalmente tenere conto dei periodi di congedo o malattia e abbiamo condiviso all’unanimità la riduzione della soglia per le nostre colleghe mamme nel biennio seguente la nascita del bambino/a.

In ogni caso, per legge, andrà verificata la presenza di almeno una pubblicazione nel triennio.

f) verifica della qualita’ della produzione scientifica nel triennio precedente sulla base di criteri adottati a livello internazionale.

Tale richiesta è soddisfatta dal fatto di non contare qualunque tipo di pubblicazione, benché scientifica, ma solo quelle contenute nei database scientifici internazionali, come previsto dai nostri criteri bibliometrici d’Ateneo.

 

Abbiamo inoltre studiato l’eventualità di inserire anche delle soglie non previste dalla legge.

1- soglia di qualità didattica

La legge prevede esplicitamente solo la verifica dell’assolvimento da parte dei candidati dei compiti loro affidati nel triennio precedente, vedi punto d) del decreto. La commissione ha ritenuto all’unanimità di proporre anche una verifica sulla qualità della didattica prestata.

Si considera superata la soglia se il docente in tutti i corsi di cui è stato titolare nel triennio in valutazione ha regolarmente presentato la dichiarazione CPD (fino a che è stata cartacea, poi per forza tutti hanno il CPD) e ha avuto sempre una valutazione (media sulle domande personali) superiore a 2.4.

2- valutazione tesi e esami svolti

Tali attività sono legate al normale svolgimento dell’attività didattica e non sono tra i criteri indicati dalla legge per distribuire l’una tantum. Abbiamo comunque valutato la possibilità di utilizzare in qualche modo i dati relativi a queste attività, che esistono in forma digitale anche per gli anni in questione.

Se si intenderà utilizzare tali indicatori andranno utilizzati insieme (chi lavora sulla triennale ha in genere molti più esami, ma tende a fare meno tesi, e viceversa) e normalizzati in qualche modo, per evitare di confrontare dati non omogenei. Si è parlato di fare una normalizzazione per Dipartimento. Non esistendo per legge, ne per regolamento d’Ateneo, un numero minimo di tesi o di esami da svolgere appare un po’ dubbia la possibilità di utilizzare, a posteriori, tali dati per creare delle soglie. L’unica idea che è stata proposta è quella di rilevare, all’interno di ogni Dipartimento, chi fa meno tesi e meno esami e escludere dall’una tantum chi dovesse risultare nelle code di entrambe le distribuzioni. Non abbiamo approfondito fino in fondo.

La prossima, e si pensa ultima, riunione della commissione è fissata per venerdì 6 febbraio.

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